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Le nuove frontiere dell’endoscopia

(dalla Gazzetta di Parma del 23 Ottobre 2010)

 

Si è svolto al Centro Santa Elisabetta il congresso sull'endoscopia digestiva diagnostica ed interventistica organizzato dalla struttura complessa di Gastroenterologia del dipartimento Materno-infantile diretta da Gian Luigi de'Angelis. La prima sessione, moderata da Romano Sassatelli, direttore dell'endoscopia di Reggio Emilia, è iniziata con la relazione di Barbara Bizzarri e Stefania Liatopoulou sulle vie biliari e sul percorso diagnostico terapeutico eco-endoscopia-endoscopia operativa biliare. L'eco-endoscopia, introdotta due anni fa nel reparto di de' Angelis grazie a un'importante donazione di Luca Barilla, è la tecnica che consente di accoppiare ad un endoscopio un ecografo miniaturizzato sito sulla punta dell'endoscopio. Questo consente di effettuare una ecografia a diretto contatto con organi quali il coledoco, il pancreas, la parete intestinale, dando una risoluzione di immagine nonchè una sensibilità diagnostica superiore in alcune situazioni a qualsiasi altra tecnica. Alessandro Gnocchi ha trat-tato delle emorragie digestive, tracciando il percorso diagnostico-terapeutico rispondente alle più recenti linee guida internazionali. Ha inoltre evidenziato come l'efficacia di un corretto iter sia di fondamentale importanza nella gestione di un paziente sicuramente «critico» quale quello affetto da emorragia gastro-intestinale. Sono state quindi riportate, anche con una ricca iconografia, le tecniche di emostasi endoscopica più avanzate. La prima sessione è stata conclusa da Fabiola Fornaroli che ha illustrato le tecniche di enteroscopia sia con video capsula sia con enteroscopio con pallone. Per la video capsula, anche questa donata nel 2001 dalla Barilla, è stata illustrata la grande esperienza del centro già al centro di numerose pubblicazioni internazionali; di più recente introduzione invece l'enteroscopio con pallone, anche questo acquistato grazie alla generosità di un gruppo di imprenditori della città coordinati dalla Onlus Sostegno Nuove patologie (SNUPI), che permette tramite una complessa manovra di avanzamento e di ritiro dello strumento, di avanzare in particolari settori dell'intestino tenue sia dall'alto sia dal basso per alcuni metri, cosa non tecnicamente possibile sino ad alcuni anni fa. La seconda sessione, moderata da Rita Conigliaro, direttrice della endoscopia di Modena-Ospedale di Baggiovara e da Raffaele Dalla Valle, direttore della Chirurgia d'urgenza del Maggiore, è stata aperta da Giorgio Nervi sulle polipectomie «difficili», la rimozione cioè di polipi sia di grandi dimensioni sia di larga base d'impianto con le relative illustrazioni della cosiddetta mucosectomia. Gian Luigi de'Angelis ha parlato della importanza della eco-endoscopia nella stadizzazione del cancro rettale. Si tratta di un esame ormai indispensabile per la scelta del corretto iter terapeutico di questa patologia che sta diventando purtroppo emergente nei paesi ad alto sviluppo socio-economico, permettendo di dividere i pazienti tra quelli da inviare direttamente all'intervento chirurgico e quelli invece da trattare prima dell'intervento con chernio-radioterapia neo-adiuvante. Ha chiuso i lavori Francesca Vincenzi che ha fatto una carrellata sulle nuove applicazioni in età pediatrica specie delle tecniche operative che hanno raggiunto importanti traguardi terapeutici.

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