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Helicobacter, uno studio mondiale con regia a Parma

Helicobacter, uno studio mondiale con regia a Parma

È uscito un nuovo volume scientifico totalmente dedicato all' Helicobacter pylori. Si tratta di quel germe che i ricercatori australiani Barry Marshall e Robin Warren hanno indicato come una delle cause di gastrite cronica, ulcera peptica e, dopo i 50-55 anni di età, del cancro gastrico: per questa scoperta, nel 2005, hanno vinto il Nobel per la medicina. Oggi, però, è a Parma che viene coordinato un grande studio sull'Helicobacter pylori: la pubblicazione del volume è stata voluta da una casa editrice americana, la Nova Science, che ha incaricato i due scienziati di Parma di coordinare i lavori. 
Gli editori hanno letto due articoli, pubblicati sulla rivista statunitense Helicobacter, a firma del professor Gianluigi de'Angelis, direttore dell'Unità operativa complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva del dipartimento materno infantile dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, e del Dott. Marco Manfredi, Dirigente medico di pediatria generale ed urgenza dell'Ospedale Pediatrico Pietro Barilla: proprio a loro la Nova Science ha chiesto di curare la pubblicazione e di chiedere contributi ad altri ricercatori.
"La richiesta è pervenuta a metà novembre" spiega Manfredi, "a metà maggio avevamo già consegnato le bozze: la medicina con la veloce evoluzione degli anni, non aspetta. Nonostante i tempi brevi, abbiamo contattato una settantina di colleghi da tutto mondo."

Così i due ricercatori che collaborano da oltre vent'anni, sono riusciti a creare un team di studiosi di altissimo livello: "Abbiamo coinvolto alcuni tra i più autorevoli esperti di tutto il mondo, ottenendo collaborazione da tutti i continenti", sottolinea de'Angelis. "C'è chi ha lavorato sulla patogenesi, chi sulle complicanze gastriche, chi, invece sulla terapia. È uscito un volume di 23 capitoli e 70 autori cantautori, sparsi tra cinque continenti. Questo dimostra che il nostro centro può contare importanti contatti con la comunità scientifica internazionale", osserva il direttore; inoltre, se una casa editrice degli Stati Uniti, dove le modalità di selezione sono all'insegna della meritocrazia, chiede a due europei di pubblicare, si deve prendere atto della qualità del lavoro del nostro centro. Qui, nonostante un carico assistenziale in continuo e veloce aumento, non abbiamo mai perso di vista la didattica la ricerca."

Al volume hanno contribuito anche diversi studiosi di Parma: il professor Pellegrino Crafa della Anatomia Patologica, Lia Aloe e Chiara Bonaguri del laboratorio, Giorgio Nervi, Barbara Bizzarri e Fabiola Fornaroli della Gastroenterologia ed Endoscopia, Pier Pacifico Gismondi, Valentina Maffini, Elisabetta Manzali e Bertrand Tchana della Pediatria Generale d'Urgenza, Vincenzo Di Comite della medicina interna.
E da Parma è arrivato anche il contributo dell'Associazione Snupi.
"È grazie all'elevato background culturale di questi medici", concludono i curatori, "dediti alla ricerca clinica da decenni, che è stato possibile tutto questo".

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