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I giovani medici e l’importanza delle esperienze di lavoro all’estero

Nella giornata di oggi sarà presentata, nella sala stampa del Comune, la iniziativa della Snupi ONLUS consistente in una borsa di studio per coprire le spese di soggiorno e l'iscrizione all’Università di Parigi di una giovane dottoressa specializzanda che opera nell’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia di Parma.

Si tratta di Federica Gaiani, che si trova già dal 1 novembre nella capitale francese, all'ospedale H. Mondor per uno stage di studio nel reparto di Gastroenterologia diretto dal professor Sohbani. Oltre all'esperienza clinica, la dottoressa collaborerà direttamente ad uno studio policentrico europeo, che vedrà anche la partecipazione del reparto di Parma sui rapporti tra microbiota intestinale e cancro. Infatti, alcune variazioni della popolazione di batteri che popolano il nostro intestino secondarie a diete ed abitudini di vita errate potrebbero avere grosse responsabilità nel favorire lo sviluppo di alcune neoplasie intestinali. Aldilà dell'impegno sulla ricerca di base queste esperienze di studio sono fondamentali per i giovani medici che si trovano a sviluppare le proprie conoscenze e ad aumentare il loro spirito di adattamento in reparti dove non sono abituati a prestare la loro opera, con ottime ripercussioni sulla loro maturità sia umana che professionale. Lo scambio di professionisti comporta comunque grandi benefici anche ai reparti di appartenenza, che in questa maniera si confrontano sui livelli scientifici e di formazione raggiunti. Questa modalità di formazione è infatti una consuetudine anche nei paesi più all'avanguardia della ricerca clinica e di base quali Francia, Inghilterra, Paesi Scandinavi, Stati Uniti. Si tratta di giovani che vengono mandati all'estero con l'intento di farmi tornare a lavorare in Italia. I giovani, infatti, sono il patrimonio più importante di uno Stato che voglio considerarsi civile. A questo proposito mi hanno dato veramente fastidio le parole del politico che di recente si è rivolta dei giovani che vanno a lavorare all'estero, in maniera che mi è sembrato utilmente e gravemente ingiuriosa. Noi non dobbiamo disperdere, per motivi economici e ancora peggio di “clientela”, i nostri giovani professionisti che sono una risorsa preziosa per lo Stato che investe su di loro migliaia di euro per portarli alla laurea e che li perde alla fine del ciclo di studi con grande soddisfazione di chi accoglie. Gli italiani all'estero, sicuramente nel campo della medicina che è quello che più conosco da vicino, sono infatti tra i professionisti più apprezzati in tutto il mondo.

Tornando alla nostra realtà, ringrazio sia la SNUPI -il presidente Giulio Orsini e tutti i soci-, sia i benefattori dei quali si fa portavoce, per questo ulteriore contributo a favore di chi vuole fare della professione medica una passione ed un impegno civile e professionale. 

 

Gian Luigi de’Angelis 

Direttore dell'Unità operativa complessa di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell'Azienda ospedaliero-universitaria.

 

(fonte: Gazzetta di Parma del 28/12/2016)

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