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Mio figlio è “rinato”

Gentilissimo direttore, le sarei particolarmente grato se mi permettesse di utilizzare la gazzetta per rivolgere a tutta la città di Parma i miei più sentiti ringraziamenti per l'ospitalità riservatami durante il periodi di degenza, presso l'Ospedale Maggiore, di mio figlio Marco. Un ringraziamento particolare lo rivolgo a tutto il personale medico e paramedico del reparto di gastroenterologia e chirurgia pediatrica. Un ringraziamento, altrettanto caloroso, lo rivolgo alle insegnanti della scuola in servizio presso la struttura sanitaria e a tutto l'organico del "Gioco Amico" per la loro capacità di mantenere sempre elevato l'impegno ed il morale dei piccoli degenti, senza mai risparmiare un gesto di conforto ai genitori. Tuttavia, non potrò mai ringraziare in modo sufficiente il Prof. de'Angelis e la sua équipe. Per avermi restituito la serenità, riuscendo là dove tanti altri, non avevano osato tentare. Ma la mia riconoscenza non è infinita "solo" per l'imparagonabile capacità professionale dimostrata, ma lo è "anche" per la straordinaria naturalezza con cui considerando ogni piccolo degente prima come bambini e poi come paziente. A loro chiedo di continuare con la stessa passionale determinazione. Perché, come Marco, tanti altri bambini meritano di tornare ad una vita serena.

Vito Lobasso. Taranto, 4 gennaio

 

Fonte: Gazzetta di Parma

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