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Snupi, dalla parte dei bambini con malattie intestinali

Si pronuncia come il famoso cane dei fumetti, ma si scrive Snupi: è un orsetto sorridente e fa da mascotte all’associazione provinciale Onlus (Sostegno nuove patologie intestinali) che ha adottato il suo nome. “Si tratta di una realtà nata ufficialmente a fine 2005, ma già attivata dal 2001, dalla volontà dei pazienti in età pediatrica e giovanile affetti da patologie intestinali croniche”, spiega il presidente Giulio Orsini che, con la propria associazione, lavora a sostegno dell’unità semplice di Gastroenterologia pediatrica dell’Azienda ospedaliero universitaria di Parma, diretta da Ginaluigi de’ Angelis. Ogni anno sono sempre di più i bambini che si ammalano di malattie intestinali croniche o manifestano sintomi di intolleranze. Tuttavia, le cure sono possibili e nella maggior parte dei casi i pazienti riescono a vivere una vita serena, senza limitazioni. “Il nostro compito è anche questo: sensibilizzare l’opinione pubblica su certi temi e far capire alla gente che anche per chi è malato una vita normale è possibile”, sottolinea Orsini. Molti gli obiettivi dell’associazione, che conta circa un centinaio di soci, primo fra tutti aiutare le famiglie dei pazienti, specialmente quelli che vengono da lontano, a sistemarsi in città. “Il nostro sostegno è sia di tipo pratico che morale perché, a volte, una parola di conforto in più è in grado di tranquillizzare un genitore spaventato”, continua il presidente che, per i prossimi mesi, ha in cantiere un paio di idee per far conoscere ancora di più questa bella realtà, in tutto il territorio. “Il 2 Febbraio, alle 21, è in programma un concerto jazz di Daniele Salvini al Peter Pan di via Farini e, nel frattempo, stiamo allestendo una mostra di quadri e fotografie sul tema della malattia, che sarà pronta entro l’anno. Inoltre, organizziamo incontri tra i parenti di pazienti già in cura e i nuovi, perché il confronto con chi ha già vissuto una situazione analoga tranquillizza molto chi invece la vive per la prima volta”.

 

Fonte: Gazzetta di Parma

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