COLONSCOPIA, PREVENZIONE PIU’ EFFICACE: PREMIATO LO STUDIO DEL MAGGIORE DI PARMA

COLONSCOPIA, PREVENZIONE PIU’ EFFICACE: PREMIATO LO STUDIO DEL MAGGIORE DI PARMA

Importante riconoscimento per lo studio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria che punta a migliorare la qualità della diagnosi precoce nelle malattie digestive

Due ricercatori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria e dell’Università di Parma si sono distinti per un importante risultato nel campo della ricerca gastroenterologica, ottenendo un riconoscimento di rilievo per uno studio dedicato alla prevenzione delle malattie del colon-retto.

Gli autori dello studio, presentato nei giorni scorsi al Congresso nazionale delle malattie digestive, sono Stefano Fantasia, medico specialista in malattie dell’apparato digerente formato all’Università di Parma, attivamente coinvolto nelle attività cliniche e di ricerca del gruppo. Accanto a lui, Luigi Laghi, responsabile della struttura Stratificazione del rischio e predisposizione alle patologie gastroenterologiche dell’Ospedale, coordinatore scientifico del progetto.

Lo studio si è sviluppato all’interno del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva dell’Ospedale di Parma, una struttura che integra assistenza, didattica e ricerca. Il reparto, diretto da Giorgio Nervi, si occupa della diagnosi e cura delle patologie dell’apparato digerente – dalle malattie infiammatorie alle condizioni più complesse – offrendo prestazioni e procedure avanzate e complesse. È inoltre sede di attività di ricerca clinica e traslazionale e partecipa ai programmi di screening per la diagnosi precoce delle patologie del colon-retto.

Il lavoro affronta uno dei temi più rilevanti per la salute pubblica: migliorare l’efficacia della prevenzione delle patologie del colon-retto, tra le più diffuse. L’obiettivo dei ricercatori è contribuire a rendere sempre più accurati gli strumenti di individuazione precoce, elemento decisivo per aumentare le possibilità di intervento e ridurre l’impatto della malattia.

Attraverso un’attenta analisi dei fattori che possono influenzare la qualità degli esami diagnostici, lo studio propone una riflessione importante: puntare a standard sempre più elevati può fare la differenza nell’identificazione di lesioni che altrimenti rischierebbero di non essere rilevate. Si tratta di un passo avanti significativo verso una prevenzione più efficace e consapevole.

Questo riconoscimento valorizza non solo il risultato scientifico, ma anche il lavoro di squadra e la capacità di unire ricerca e pratica clinica. Dimostra come investire nei giovani professionisti e nella qualità dei percorsi assistenziali possa tradursi in benefici concreti per i pazienti e per il sistema sanitario nel suo complesso.

A conferma del valore del progetto, lo studio è stato pubblicato su Gastrointestinal Endoscopy, una delle riviste scientifiche internazionali più autorevoli del settore, contribuendo a portare l’esperienza di Parma all’attenzione della comunità medica globale.

Fonte: Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma

SNUPI DONA UN NUOVO ECOGRAFO PORTATILE PER LA GASTROENTEROLOGIA DELL’OSPEDALE MAGGIORE

SNUPI DONA UN NUOVO ECOGRAFO PORTATILE PER LA GASTROENTEROLOGIA DELL’OSPEDALE MAGGIORE

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma si arricchisce di un nuovo ecografo portatile per lo studio degli organi addominali, destinato all’Unità Operativa Complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva.

Lo strumento è stato donato dall’associazione Snupi insieme e grazie al contributo di Barilla Spa e di una cordata di benefattori composta da Circolo Minerva ASD – sezione ciclismo, Siram Spa in rappresentanza Francesco Romagnoli responsabile commerciale UBD, Elettrogalvanica Chiari Srl in rappresentanza Andrea Chiari, Warriors’ Project, EFT Srl,  Raimondo Meli Lupi e John Helliwell, famiglia Filippo Verzelloni e famiglia Pochini Imberciadori.

L’ecografo rappresenta un supporto fondamentale per l’attività clinica quotidiana, in particolare nella gestione delle consulenze gastroenterologiche urgenti provenienti dal Pronto Soccorso e dai reparti di degenza dell’Ospedale Maggiore di Parma. L’integrazione dell’esame ecografico alla valutazione clinica consentirà, in specifiche circostanze, una selezione più appropriata dei pazienti da sottoporre a indagine endoscopica.

“L’acquisizione di un ecografo portatile – spiega Giorgio Nervi, direttore della struttura di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva – costituisce un prezioso ausilio nella valutazione dei pazienti inviati a consulenza gastroenterologica urgente, permettendo in molti casi di definire più rapidamente il percorso diagnostico-terapeutico, con benefici per i pazienti e per l’organizzazione del servizio”.
Lo strumento sarà inoltre utile nel follow-up dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali seguiti negli ambulatori del Day Service, consentendo un miglior inquadramento clinico e una riduzione dei tempi di diagnosi e trattamento. Alla donazione presente anche Luigi Andrea Giuseppe Laghi, professore di Gastroenterologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia.

“Il risultato raggiunto è frutto di un percorso coerente con i valori e la mission di Snupi – dichiara Federica Bonardi, presidente di Snupi – ed è stato possibile grazie al supporto di numerosi sostenitori che hanno creduto nel progetto. Snupi si rende inoltre disponibile a sostenere la formazione specialistica per l’utilizzo dello strumento”.

“Questa donazione – conclude Anselmo Campagna, direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e commissario Ausl – rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa, volontariato e sistema sanitario pubblico. L’acquisizione di tecnologie avanzate come questa rafforza la qualità dell’assistenza ai pazienti e valorizza la competenza e la professionalità dei nostri medici e di tutto il personale sanitario”.